Luce che ferisce la notte
buchi di luce nel cielo
a contorno della Luna
i lampioni stradali
seminati ad intervalli uguali
budelli illuminati
attraversano le viscere
della montagna
dagli schermi delle TV
o dei computer
flash intermittenti
nelle discoteche
la notte
seguo tracce di luce
ma l’unico faro
che vorrei
sei tu
sempre accesa
in un angolo
lontano e vicino
nella mia mente
Enrico F. Amoroso
sabato 21 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
NOTTURNO
La notte non anelo
sguardi perduti
alle fermate dei tram
alla ricerca di fuochi fatui
la mia vista attenua
i contorni delle immagini
s’amplificano i rumori
di echi e voci lontane
le luci degli aerei lampeggiano
fra le tracce delle stelle cadenti
il lampione della Luna
illumina d’argento la strada
passo dopo passo avverto
il silenzio della tua voce
il vuoto della tua assente presenza
sbriciolando di nuovo il sogno
prorompe e si delinea
per smorzarsi solo
alle prime luci dell'alba
Enrico F. Amoroso
14 novembre 2009 10.33
sguardi perduti
alle fermate dei tram
alla ricerca di fuochi fatui
la mia vista attenua
i contorni delle immagini
s’amplificano i rumori
di echi e voci lontane
le luci degli aerei lampeggiano
fra le tracce delle stelle cadenti
il lampione della Luna
illumina d’argento la strada
passo dopo passo avverto
il silenzio della tua voce
il vuoto della tua assente presenza
sbriciolando di nuovo il sogno
prorompe e si delinea
per smorzarsi solo
alle prime luci dell'alba
Enrico F. Amoroso
14 novembre 2009 10.33
SOGNI
Nella mia vita ho intessuto sogni
mentre le lancette dell'orologio
giravano lentamente
proiettandomi nel futuro
Ho intessuti sogni
e li ho stesi come le preghiere tibetane
appesi alle pareti dell'orizzonte
nella stanza della mia fantasia
Ora a volte torno in quella stanza
l'unica in cui mi sento vivo
e mi riavvolgo ad essi
per un attimo
Enrico F. Amoroso
12 novembre 2009 12.46
mentre le lancette dell'orologio
giravano lentamente
proiettandomi nel futuro
Ho intessuti sogni
e li ho stesi come le preghiere tibetane
appesi alle pareti dell'orizzonte
nella stanza della mia fantasia
Ora a volte torno in quella stanza
l'unica in cui mi sento vivo
e mi riavvolgo ad essi
per un attimo
Enrico F. Amoroso
12 novembre 2009 12.46
mercoledì 1 luglio 2009
LIBERIAMO IL MONDO
Premettendo che l’umanità dovrebbe abbracciare una scelta di DECRESCITA ed ogni coppia non dovrebbe avere più di due figli .. su tutto il pianeta; “LIBERARE IL MONDO” per me vuol dire restituire alla natura ed agli altri viventi spazi e smettere di distruggere quei pochi ancora rimasti liberi dal nostro, in genere, nefasto intervento. Sarebbe sufficiente utilizzare meglio gli spazi di cui ci siamo già appropriati e che spesso abbiamo devastati.
Liberare il mondo vuol anche dire liberare ognuno di noi da quegli schemi preconcetti che portano a GIUDICARE LE APPARENZE perdendo di vista la sostanza delle cose.
Occorre liberarci dalla CULTURA DEL FINTO ORDINE che fa si che molti dei parchi e dei rimboschimenti da noi realizzati hanno alberi tutti uguali piantati in fila (orribile) .. mentre la regola della natura è l'apparente disordine delle cose.
I fautori del finto ordine sono anche i promotori del FINTO ORDINE SOCIALE ove il diverso per pensiero, ceto, tendenza sessuale, ecc. è da educare, sfruttare o escludere in quanto portatore di disordine.
Lo stereotipo di borghese è molto ordinato .. e purtroppo molti giovani, nel loro apparente disordine, tendono ad essere omologhi fra loro emarginando chi non ha le loro stesse abitudini, abbigliamento, tifo calcistico o politico, ecc. per cui sono ordinati. Gli esclusi, visti come portatori di disordine, spesso sono anche vittima di bullismo o vengono malmenati per i più futili motivi.
I fautori del finto ordine sono anche sostenitori delle GERARCHIE ove ognuno è visto come anello di una catena di comando ed in fondo a questa catena vengono messi gli altri animali.
La nostra presunta superiorità, basata sullo schema mentale delle gerarchie, non può essere una giustificazione valida alle sofferenze inflitte agli altri viventi in quanto la teoria della superiorità porta anche, in automatico, a pensare che ci sono nostri simili inferiori a noi per cui possiamo trattarli come gli altri animali. La cultura delle gerarchie deve essere abolita e sostituita dalla CULTURA DEL RISPETTO e dei ruoli che ogni vivente ha o desidera avere nella piena libertà di ognuno.
Spero di non aver seguito un filo logico perché la logica è parente all'ordine anche se presuppone un pensiero più profondo.
enrico
P.S. L'AMORE È PRIVO DI LOGICA .. l'amore è disordinato .. se riuscissimo a FONDERE IL RISPETTO per tutto e tutti CON L'AMORE avremmo un pianeta libero dall'ordine che provoca guerre ed ingiustizie.
Ma è solo un sogno.
Liberare il mondo vuol anche dire liberare ognuno di noi da quegli schemi preconcetti che portano a GIUDICARE LE APPARENZE perdendo di vista la sostanza delle cose.
Occorre liberarci dalla CULTURA DEL FINTO ORDINE che fa si che molti dei parchi e dei rimboschimenti da noi realizzati hanno alberi tutti uguali piantati in fila (orribile) .. mentre la regola della natura è l'apparente disordine delle cose.
I fautori del finto ordine sono anche i promotori del FINTO ORDINE SOCIALE ove il diverso per pensiero, ceto, tendenza sessuale, ecc. è da educare, sfruttare o escludere in quanto portatore di disordine.
Lo stereotipo di borghese è molto ordinato .. e purtroppo molti giovani, nel loro apparente disordine, tendono ad essere omologhi fra loro emarginando chi non ha le loro stesse abitudini, abbigliamento, tifo calcistico o politico, ecc. per cui sono ordinati. Gli esclusi, visti come portatori di disordine, spesso sono anche vittima di bullismo o vengono malmenati per i più futili motivi.
I fautori del finto ordine sono anche sostenitori delle GERARCHIE ove ognuno è visto come anello di una catena di comando ed in fondo a questa catena vengono messi gli altri animali.
La nostra presunta superiorità, basata sullo schema mentale delle gerarchie, non può essere una giustificazione valida alle sofferenze inflitte agli altri viventi in quanto la teoria della superiorità porta anche, in automatico, a pensare che ci sono nostri simili inferiori a noi per cui possiamo trattarli come gli altri animali. La cultura delle gerarchie deve essere abolita e sostituita dalla CULTURA DEL RISPETTO e dei ruoli che ogni vivente ha o desidera avere nella piena libertà di ognuno.
Spero di non aver seguito un filo logico perché la logica è parente all'ordine anche se presuppone un pensiero più profondo.
enrico
P.S. L'AMORE È PRIVO DI LOGICA .. l'amore è disordinato .. se riuscissimo a FONDERE IL RISPETTO per tutto e tutti CON L'AMORE avremmo un pianeta libero dall'ordine che provoca guerre ed ingiustizie.
Ma è solo un sogno.
mercoledì 17 giugno 2009
giovedì 21 maggio 2009
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